Come abbassare il ph in acquario

Mantenere un livello di pH ottimale nell’acquario è un aspetto fondamentale della cura dei pesci. Il pH, o potenziale di idrogeno, misura la concentrazione di ioni di idrogeno in acqua, indicando se essa è acida (pH basso), neutra (pH 7) o basica (pH alto). La variazione di questo equilibrio può avere un impatto diretto sulla salute dei pesci e delle piante acquatiche. Pertanto, se l’acquario ha un pH troppo alto, è importante sapere come abbassarlo con sicurezza. Ma vediamo come abbassare il pH in acquario e, soprattutto, perché è così importante.

Comprendere l’importanza del pH

Prima di procedere con qualsiasi intervento, è essenziale comprendere perché il pH sia così importante per l’ambiente acquatico. Ogni specie di pesce ha il suo range ideale di pH, al di fuori del quale può stressarsi o ammalarsi. Ecco perché, prima di abbassare il pH, è importante accertarsi di quale sia il valore consigliato per le specie ospitate nell’acquario.

Cause dell’aumento del pH

Un pH elevato può essere causato da diversi fattori. Acqua di rubinetto con alta alcalinità, substrati o decorazioni calcaree, eccessiva evaporazione che concentra i minerali nell’acqua, sono tutti fattori che possono causare un aumento del pH. Anche l’accumulo di detriti organici, come i resti di cibo e le secrezioni dei pesci, può portare alla formazione di ammoniaca, che a sua volta può aumentare il pH.

Misurare accuratamente il pH

Prima di procedere con qualsiasi intervento, è essenziale effettuare una misurazione accurata del livello di pH. Test kit affidabili sono disponibili sul mercato e possono aiutare a misurare il valore di pH con precisione. È consigliabile effettuare la misurazione in più momenti della giornata, dato che il pH può variare a seconda della fotosintesi delle piante e dell’illuminazione.

Metodi naturali per abbassare il pH

Esistono diversi metodi naturali per ridurre il pH, spesso preferiti perché meno invasivi e con minori rischi di fluttuazioni rapide dei valori, che possono essere dannosi per gli abitanti dell’acquario.

Utilizzo di acqua osmotizzata o demineralizzata

L’acqua osmotizzata o demineralizzata ha un basso contenuto di minerali e dunque un pH più basso rispetto a quello dell’acqua di rubinetto. Miscelare progressivamente al cambio acqua una quota di acqua osmotizzata può aiutare a ridurre il pH senza shock per i pesci.

Aggiunta di torba

La torba, se utilizzata correttamente, può essere un efficace metodo naturale per abbassare il pH. Aggiunta nel filtro o direttamente nell’acquario in sacchetti di tessuto, la torba rilascia tannini che acidificano l’acqua. Questo processo deve essere monitorato accuratamente poiché può anche abbassare la durezza dell’acqua.

Uso di CO2

L’aggiunta di anidride carbonica (CO2) è una pratica comune fra gli acquariofili che coltivano piante. La CO2 abbassa il pH, rendendo l’ambiente più acido. È essenziale controllare costantemente i livelli di CO2, soprattutto per non nuocere ai pesci.

Legno di mopani o legno di cholla

L’inserimento di legno naturale come il legno di mopani o il legno di cholla può anche influenzare il pH. Questi legni rilasciano lentamente tannini nell’acqua, contribuendo a renderla leggermente più acida.